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10/12/2018

5 strumenti per creare contenuti ottimizzati SEO

Migliora il posizionamento dei tuoi articoli utilizzando lo strumento più adatto per ogni aspetto dell’ottimizzazione SEO.

La chiave per scrivere un testo di successo sul web è cucirlo su misura per il lettore e allo stesso tempo fare in modo che sia SEO-friendly. SEO-friendly, cioè di facile "lettura" e interpretazione anche per i motori di ricerca.

Come fare? Niente paura, con il supporto giusto tutto diventa più facile.

Qui vogliamo suggerirti proprio qualche strumento utile per il tuo lavoro. Raccogli le idee e inizia a metterle in pratica con il tool adatto.

SEO copywriting: come scrivere per il web

Stai pianificando i tuoi prossimi contenuti per il web. Da dove cominciare? Semplice: parti dal lettore. Scrivi i tuoi articoli pensando di dare risposte a domande concrete, senza trascurare la fruibilità del testo e le informazioni inedite che puoi fornire.

Per affrontare questa prima fase, hai tre strumenti a cui non puoi rinunciare. Li vediamo uno dopo l’altro, insieme.

 

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Google Trends: che cos’è e come usarlo

Il tuo obiettivo iniziale è intercettare il pubblico giusto, cioè individuare di che cosa ha bisogno l’utente nel momento esatto in cui ha una necessità. Ti sveliamo un segreto: lavora sulle query, cioè le domande digitate dagli utenti sulla barra “cerca” dei motori di ricerca. Il titolo del tuo articolo dovrà corrispondere il più possibile alla query di ricerca dell’utente.

In questa fase puoi contare su Google Trends. Si tratta di uno strumento gratuito che individua i temi più cercati e gli argomenti di tendenza. È un aiuto molto valido per stabilire i contenuti del tuo blog e pianificare il tuo calendario editoriale.

Con Google Trends puoi:
  • scoprire cosa cercano le persone sul motore di ricerca;
  • confrontare diversi termini per uno stesso argomento;
  • prevedere gli argomenti correlati alle ricerche;
  • trovare i termini di maggior successo in un determinato periodo.

Per ogni ricerca Google Trends fornisce rappresentazioni numeriche e grafici, organizzando i dati sia in ottica temporale che geografica. Ciò ti dà un doppio vantaggio: da un lato ottieni dati suddivisi per regione, dall’altro hai una visione dell’andamento della query nel tempo. In questo modo puoi farti un’idea di quando pubblicare gli articoli su una certa tematica e scandire le tematiche del calendario editoriale.

Infine il tool ti propone analisi affini alla tua, grazie alla presenza di due box in fondo alla pagina contenenti argomenti e domande correlati ai termini da te scelti.

Usare Google Trends è molto semplice: ti basta digitare il termine corrispondente alle ricerche degli utenti nel form presente in homepage. Spostandoti sulla pagina dei risultati, i dati sono organizzati all’interno di un grafico che può essere scaricato e condiviso.

Ti suggeriamo di dare uno sguardo anche al menu a sinistra in home. In questa sezione infatti puoi trovare tendenze e classifiche relative ai diversi anni.

LEGGI ANCHE: SEO copywriting: cos’è, linee guida e libri

 

come fare seo copywriting

 

Translated Labs: valuta la leggibilità dei testi

Divisione in paragrafi, elenchi puntati e linguaggio in linea con il target sono le caratteristiche di un testo semplice da leggere, ma anche ottimizzato per i motori di ricerca, i quali - non dimenticarlo - prediligono contenuti ben organizzati.

Per valutare se hai fatto centro, soprattutto rispetto alla leggibilità, puoi ricorrere a Translated Labs. Stiamo parlando di un provider di servizi linguistici che spaziano, ad esempio, dalla semplice correzione ortografica alla corrispondenza semantica tra più termini.

Avrai la certezza di proporre al tuo pubblico un testo comprensibile, in modo gratuito, esclusivamente online e in pochi istanti. Ti stai chiedendo come? Per prima cosa accedi alla homepage per vedere elencate tutte le funzionalità del tool. A questo punto scegli la voce “analisi di leggibilità” e il testo sarà valutato all’istante. “Facile”, “medio” o “difficile” sono le possibili opzioni del responso.

Ma non è tutto. Translated Labs, nel caso di testo “medio” o “difficile”, evidenzia i punti di criticità, come frasi complesse o confuse, tecnicismi o vocaboli ingannevoli, e più in generale concetti di difficile comprensione. In aggiunta propone correzioni, modifiche e sostituzioni che potrebbero far arrivare meglio il tuo messaggio al lettore.

Tramite questo “occhio clinico” sei sempre sicuro di pubblicare articoli non solo scorrevoli, ma comprensibili sia agli esperti del settore che ai meno ferrati in materia. La forza di questo strumento è evidente se pensi che puoi far felice il tuo lettore, ma anche i motori di ricerca, che premiano i testi con un alto livello di leggibilità.

LEGGI ANCHE: Come è cambiata la SEO nel 2018?

CopyScape: verifica l’originalità dei contenuti

Al bando i duplicati. I tuoi lettori sono molto attenti e non si accontentano di contenuti copiati da altre pagine; inoltre i motori di ricerca individuano e penalizzano i copia-incolla. Ecco perché è fondamentale realizzare testi nuovi e freschi. Ma è altrettanto importante sapere se sono le tue pagine a essere copiate sul web.

Per risolvere la questione ti consigliamo CopyScape. È un software online in grado di rintracciare su internet contenuti duplicati. Da un lato ti bloccherà dal riprodurre dei testi, dall’altro ti darà informazioni nel caso in cui qualcun altro abbia preso spunto proprio dai tuoi articoli.

CopyScape ti dà feedback su tre aspetti: quali pagine o estratti sono stati copiati, dove si trovano tali copie nel web e la precisione con cui le parti di testo sono state riprodotte.

Le analisi sui testi che ti interessano sono pianificate a intervalli regolari e i risultati arrivano direttamente sulla tua email.

CopyScape è disponibile in due versioni:
  • la versione basic, gratuita, con dei limiti mensili nel numero di ricerche effettuabili e nel numero di risultati ottenuti. L’utilizzo è semplice, ti basta inserire l’URL della pagina da analizzare nella barra di ricerca e il gioco è fatto;
  • nella versione premium – acquistabile al costo di dieci dollari –, il numero delle ricerche cresce fino a duecento. Ma il grande vantaggio è poter inserire direttamente nell’apposita maschera di ricerca uno specifico testo anche in formato .doc, .odt o pdf.

Scarica la guida SEO gratuita

 

SEO copywriting: come ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca

Hai impostato un testo brillante, scorrevole e ricco di informazioni per il lettore. Ma verrà apprezzato anche dal motore di ricerca? Per verificarlo, ti diamo altre indicazioni su alcuni tool ideali per il tuo lavoro sulla SEO.

Dedica tempo alle parole e alle immagini che vuoi usare: ne guadagnerai in termini di posizionamento nei risultati di ricerca.

 

come scrivere per il web

 

Keyword.io: individua le parole chiave

Abbiamo già parlato dell’importanza delle parole chiave, quando si tratta di ottimizzazione SEO; nell’articolo 5 strumenti gratuiti per trovare le parole chiave per i tuoi articoli abbiamo approfondito l’argomento. Ma, proprio perché questa fase è fondamentale, come te siamo sempre alla ricerca di ulteriori supporti.

Il tool che ti suggeriamo di aggiungere alla lista degli strumenti preferiti è keyword.io. Il suo obiettivo è fornirti un elenco completo di parole chiave specifiche per potenziare articoli, campagne pubblicitarie, post e ovviamente la SEO, per aiutarti ad agganciare il tuo target di riferimento.

Come ci riesce? Keyword.io va a pescare non solo nei motori di ricerca, ma in generale nel web. Wikipedia, Amazon e altri siti di spicco sono analizzati e i termini più usati dagli utenti quando compiono ricerche al loro interno vengono immagazzinati. Così keyword.io riesce a fornire i migliori vocaboli e frasi che le persone adoperano nelle diverse circostanze per rintracciare ciò di cui hanno bisogno

Si tratta di uno strumento molto veloce e immediato. La homepage presenta una barra in cui scegliere la piattaforma sulla quale si vuole cercare il termine (ad esempio eBay, YouTube e ovviamente Google), con un box ricerca affiancato da un altro box per la specifica della lingua utilizzata. Puoi effettuare la tua ricerca senza registrarti sul sito. Ma la creazione dell’account – gratuito – ti garantisce due benefici: scaricare un promemoria con i risultati di ricerca e copiare i dati direttamente sul computer.

LEGGI ANCHE: La SEO: cos’è e come funziona, in parole semplici

 

strumenti scrivere contenuti

 

Squoosh: ridimensiona le immagini

Finora abbiamo parlato di come scrivere bene e in modo efficace per il lettore e per Google. Ma sappiamo che un buon post non è fatto di sole parole. Immagini e video sono fondamentali per la riuscita di un articolo. Attenzione però, dietro questo aspetto possono nascondersi insidie per la tua ottimizzazione SEO.

Rinominare i contenuti multimediali, per meglio individuarne il contenuto a favore dei motori di ricerca, può infatti non bastare. Fondamentale è infatti non “appesantire” la pagina, se pensi che la velocità con cui una pagina si carica è un parametro essenziale nel posizionamento SEO.

Appena arrivato sulla scena, Squoosh è la nuova web app dedicata alla compressione di immagini. Due sono i principi della sua azione: riduzione del peso e mantenimento della qualità. Sappiamo cosa stai pensando: non è quello che fanno anche gli altri tool dedicati all’ottimizzazione delle immagini? Sì, l’obiettivo è comune, ma la differenza di questo strumento sta nel fatto di permettere di lavorare offline, sia su pc che su mobile, e senza installare plugin o componenti aggiuntive sul dispositivo.

Il funzionamento è molto intuitivo. Il caricamento dell’immagine su cui lavorare può essere fatto sia trascinandola nella schermata principale, sia tramite l’opzione “select an image” o anche sfruttando un semplice “copia e incolla”.

Ecco, sei dentro l’editor di Squoosh. Adesso ti trovi di fronte una schermata di lavoro divisa in due parti. Ciò è molto utile per tenere sott’occhio l’immagine originaria e confrontarla in ogni momento con quella ridimensionata. Per lavorare sull’ottimizzazione hai a disposizione diverse possibilità: dalla diminuzione diretta della dimensione, alla selezione di un diverso formato, fino alla conversione di scala dei grigi o al restringimento della gamma di colori.

Hai ridotto la tua immagine? Bene, scegli il formato – hai a disposizione estensione .jpg, .png, .gif o anche .bmp – e procedi con il salvataggio. L’immagine è pronta anche per essere scaricata sul tuo dispositivo.

Conoscevi già questi cinque strumenti per fare SEO copywriting?

 

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