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30/12/2017

MP Quadro in un anno: il bilancio del 2017

Marco e Massimiliano, titolari di MP Quadro, raccontano com’è stato quest’anno, quali sono stati i risultati e quali sono gli obiettivi per il 2018.

E così, siamo arrivati alla fine di questo 2017. È stato un anno di sfide, di cambiamenti e di novità che hanno permesso a MP Quadro di affrontare progetti innovativi e di rivolgere lo sguardo verso i nuovi settori in crescita.

Quali sono stati i risultati concreti e quali saranno gli obiettivi per il 2018? Ecco l'intervista a Marco Piccoli e Massimiliano Morandini, titolari di MP Quadro, che qui spiegano tutte le novità introdotte quest’anno e quelle per il prossimo.

Un bilancio sul 2017: che anno è stato per MP Quadro?

È stato un anno di lavoro intenso, specialmente in questi ultimi mesi.

Gli obiettivi fissati ad inizio anno sono stati ampiamente centrati, anche se il 2017 è un anno di transizione all’interno di un progetto di medio periodo, partito nel 2015 che arriverà a piena maturazione nel 2020.

A conti fatti, potremmo dire che il 2017 è stato un anno decisivo e che rappresenta un mattone importante per la piena maturazione del progetto di crescita programmato.

Quali sono state le novità più belle introdotte nell’anno che sta per terminare?

La prima novità riguarda le figure professionali che quest’anno sono entrate a far parte del nostro team.

Nel 2017 abbiamo rinforzato il nostro team con persone che ci potranno aiutare a migliorare i nostri servizi SEO e SEM, mirati a ottimizzare i risultati di posizionamento sui motori di ricerca.

D’altronde, queste nuove assunzioni vengono fatte in funzione delle richieste di mercato e, in particolare, della nostra visione sulle future necessità dei clienti.

Solo anticipando quelle che saranno le esigenze nei prossimi mesi possiamo creare un vantaggio competitivo per posizionarci meglio sul mercato.

Non a caso parliamo di mesi, e non di anni, dal momento che è difficile prevedere quali saranno gli standard tecnologici in periodi di tempo oltre i dodici mesi.

La seconda novità riguarda il continuo sviluppo del nostro incubatore di idee: App al Cinema.

Nata come un progetto web dedicato al mondo del cinema, è diventato sempre di più un mezzo con cui testare e ottimizzare nuove tecnologie da applicare poi in altri settori.

Quest’estate, infatti, abbiamo promosso una vera e propria caccia ai talenti che volevano sfidarsi in un contesto stimolante come quello proposto da una testata online che tratta di cinema.

Tra le persone che hanno partecipato abbiamo selezionato la figura che più ci ha convinto e le abbiamo proposto un periodo di stage, tutt’ora in essere e che molto probabilmente si trasformerà in una collaborazione a lungo termine.

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Che cosa lasciarsi alle spalle e che cosa portare con sé nell’anno nuovo?

Non ci lasciamo alle spalle nulla, anzi, facciamo tesoro delle esperienze positive e soprattutto di quelle negative e le portiamo nel nuovo anno per non ripetere gli stessi errori.

La lezione che abbiamo appreso è comunque sempre la stessa: il mercato va anticipato ma non subito, seguendo i suoi tempi.

È per questo che, a volte, delle scelte e degli investimenti non vengono capiti subito e portano a risultati imprevisti. Investire in aree di sviluppo e aspettarsi risultati economici immediati è utopico.

Si tratta di risultati che si otterranno tra tre, quattro o cinque anni. Infatti, quello che stiamo raccogliendo oggi, anche in termini di fatturato, è il risultato di sforzi e investimenti effettuati negli anni precedenti.

Quali sono gli obiettivi aziendali da raggiungere nel 2018?

Nel 2018 vogliamo continuare il consolidamento della web unit e, in quest’ottica, l’intenzione è di attivare da subito nuove ricerche di personale.

L’obiettivo è quello di creare un team di sviluppo ancora più specializzato, che ci dia la possibilità di lavorare sui trend futuri: la realtà aumentata, la blockchain e la IoT (Internet of Things).

Il concetto della realtà aumentata sembra un concetto futuristico e distante da noi, ma in realtà questa tecnologia è già entrata a far parte della nostra quotidianità: dagli head-up display (sistemi di visione a testa alta) agli occhiali da ciclisti, dalle auto ai videogiochi, le applicazioni di questa tecnologia si espanderanno a vista d’occhio, influenzando radicalmente la maggior parte dei nostri ambienti di lavoro.

La blockchain, concetto che la maggior parte delle persone associa alle criptovalute come Bitcoin, è una tecnologia per la certificazione del passaggio dei dati.

Semplificando, ogni operazione, transazione o passaggio costituisce un blocco che contiene i dati fondamentali della transazione. Questo blocco va poi a costituire una parte della catena che contiene tutti i passaggi certificati.

Un esempio di come la blockchain diventerà sempre più di uso comune?

Prendiamo in considerazione carVertical, un progetto basato su questa tecnologia che si promette di raccogliere lo storico di tutti i passaggi di proprietà, tagliandi e altro relativi alle auto in circolazione, facendo diventare inutili notai, passaggi di proprietà, libretto di uso e manutenzione.

Colossi come BMW, l’associazione concessionari russi e i costruttori cinesi stanno già investendo su questo sistema, il che rende molto alte le sue prospettive di realizzazione.

La IoT - Internet of Things - è probabilmente la tecnologia che più di tutte verrà utilizzata in ogni ambito della quotidianità.

Se adesso siamo abituati a dialogare con la nostra macchina o il nostro smartphone, in futuro lo saremo sempre di più: potremo chiedere al nostro frigo se al suo interno ci sono tutti gli ingredienti per cucinare la torta che abbiamo in mente oppure i cassonetti segnaleranno alla centrale rifiuti se sono vuoti, in modo da ottimizzare il percorso dei camion rifiuti.

In conclusione…

Le sfide che ci troviamo davanti sono stimolanti, innovative e rivoluzioneranno il futuro. Ecco perché vogliamo puntare verso questa direzione, perché queste tecnologie diventeranno le soluzioni per le necessità che ci troveremo ad avere domani.

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