07/04/2022

Gamification: la fidelizzazione dei clienti passa dal gioco

Cos’è la gamification? Come puoi applicarla alle tue strategie di marketing e comunicazione per raggiungere con più facilità gli obiettivi aziendali?

La fidelizzazione è uno dei traguardi più difficili da raggiungere nel corso della customer journey

Concludere una vendita e convertire è molto impegnativo ma non quanto riuscire a far sentire un cliente così unico e speciale da convincerlo a rimanere legato al tuo brand per sempre.

A rendere questo processo molto più semplice, da qualche anno, è arrivato un nuovo strumento di marketing.

Legato alle esigenze dei millennials, questa tecnica consente di convertire e coccolare i clienti facendoli giocare. Sì, hai capito bene, stiamo parlando della gamification.

Che cos’è e da cosa nasce la gamification?

La gamification nasce per rispondere ai bisogni dei millennials, la generazione nata tra il 1980 e il 1995, che oggi rappresenta una frangia della popolazione con potere d’acquisto sempre più coinvolta nei processi di vendita.

Questo specifico target non fa parte dei cosiddetti nativi digitali, ma di certo ha acquisito negli anni maggiore familiarità con la tecnologia, l’intrattenimento, il web e soprattutto i videogiochi. 

Sono proprio queste abitudini che hanno cambiato i sistemi di apprendimento trasformandoli da lineari in interattivi, veloci e pratici.

Il marketing ha risposto a questa maggiore ricerca di interattività e partecipazione con la gamification: una tendenza ad attribuire particolarità ludiche a ogni processo aziendale.

In pratica tutto, dalla comunicazione interna alla vendita, può trasformarsi in un gioco.

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Perché è utile la gamification?

Il gioco è un motore universale. È considerato uno degli istinti primordiali che muovono persino gli animali.

Creare una strategia che si basa sull’utilizzo della gamification può quindi essere utile per:

  • appagare l’istinto naturale del cliente al gioco
  • intrattenere e divertire
  • stimolare più sfere sensoriali.

E, infine, eccolo, un grandissimo vantaggio bonus: la gamification è coinvolta nella soddisfazione dei bisogni umani definiti da Maslow.

Oltre ad avere necessità fisiche e biologiche, ovvero bisogni primari, l’uomo, secondo lo psicologo, aspira a un miglioramento costante. 

La gamification, attraverso l’utilizzo di giochi creati sulla base del raggiungimento di obiettivi progressivi, fa leva proprio su questa necessità umana.

Integrare la tua comunicazione con un’esperienza di gioco garantisce il raggiungimento degli obiettivi aziendali in maniera più fluida, veloce e con una maggiore partecipazione del pubblico ai valori aziendali.

La gamification applicata alla comunicazione può aiutare a:

  • migliorare la gestione dei clienti 
  • consolidare la fedeltà al brand
  • ampliare le performance dei dipendenti.

Come funziona una strategia di gamification?

Per capire esattamente come funziona una strategia di gamification facciamo un passo indietro: ti ricordi la raccolta punti dei market sotto casa?

L’Esselunga, ad esempio, sebbene abbia digitalizzato il processo, continua a utilizzare un meccanismo simile: i clienti del supermercato sono invogliati ad acquistare all’interno della catena perché possono raccogliere dei bollini e ottenere un premio.

Dalla semplice raccolta punti, i meccanismi di marketing e comunicazione si sono evoluti ricercando una sempre più attenta partecipazione del cliente.

Rendere il cliente protagonista nei processi comunicativi e di vendita diventa uno degli obiettivi più importanti di ogni business e può essere raggiunto proprio con la gamification.

Ludicizzare i contenuti è possibile attraverso l’utilizzo di meccanismi come:

  • raccolta punti
  • livelli da superare
  • badge da ottenere
  • classifiche da scalare
  • missioni da completare
  • beni virtuali da ottenere.

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Come scegliere la tipologia di gioco in base al target

Quando si pensa di utilizzare dei meccanismi di gamification bisogna ricordarsi che non tutti i giochi sono adatti per tutti i tipi di giocatore.

Diversi studi nel campo sociale e della comunicazione hanno evidenziato l’esistenza di quattro diversi tipi di giocatore:

  • esploratore
  • determinato
  • socializzatore
  • killer.

Attraverso una profilazione attenta del tuo pubblico, sarai in grado di capire a quale tipo di categoria appartengono i tuoi clienti. 

Queste sono le quattro diverse strategie che puoi sviluppare in base al tipo di pubblico:

  1. Esploratore: costruisci una strategia di gamification che si basa sulla scoperta.
  2. Determinato: idea un gioco che stimoli attraverso un costante miglioramento e il compimento di vari livelli progressivi di gioco. 
  3. Socializzatore: sviluppa una strategia basata sulla costruzione di una community.
  4. Killer: crea un gioco individualista basato su classifiche.

Come fare gamification sui social?

A differenza di quanto si possa pensare, per costruire una strategia di gamification non bisogna per forza fare le cose in grande. Per iniziare a muovere i primi passi un buon punto di inizio sono i social

Nati come piattaforma su cui condividere immagini, ora i social sono a tutti gli effetti degli strumenti di comunicazione efficace per le strategie più contemporanee, tra cui  quelle di gamification.

Ebbene sì, i follower, così come i clienti, non vogliono più essere semplicemente spettatori, vogliono partecipare e sentirsi parte della tua comunicazione in prima persona.

Fare gamification con le storie instagram: filtri, sondaggi e Q&A

Mark Zuckerberg ha pensato a tutto e ha già integrato all’interno della propria app filtri, sondaggi e questionari da inserire nelle Instagram stories.

Rispondere a un sondaggio o a un questionario, utilizzare i filtri instagram sviluppati dall’account aziendale permette agli utenti di divertirsi e allo stesso tempo di sentirsi parte dell’azienda.

Un esempio di strategia di gamification su Instagram? Mulino Bianco.

L’azienda, attraverso l’account di Pan di stelle, ha creato delle storie che spingevano i propri seguaci a costruire una narrazione con le risposte ai sondaggi.

In questo caso, la Mulino Bianco ha sfruttato la stessa tecnica sviluppata dai librogame, libri che trasformano l’esperienza di lettura in un’esperienza di gioco grazie alla possibilità di scelta.

Lo stesso meccanismo utilizzato nei videogiochi come Monkey Island e introdotto  nelle serie TV come l’episodio Bandersnatch della serie Black Mirror prodotta da Netflix.

I post interattivi

Nelle più recenti strategie di comunicazione sui social sono state sviluppate diverse tecniche per rendere i post più interattivi al fine di generare engagement

Come creare un post interattivo? Hai almeno due strade a disposizione.

Una prima opzione è pubblicare un'immagine iconica e chiedere ai tuoi follower di descriverla. In questo modo gli utenti stessi partecipano alla scrittura del copy e diventano parte del post.

Una seconda opzione è legata agli UGC (User Generated Content) che, in questo caso, sono i famosi meme: spingere i follower a creare dei meme partendo da un’immagine è un processo interattivo e di divertimento.

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Perché la gamification è importante anche per la tua comunicazione interna?

Un mito da sfatare è che i processi di gamification interessino soltanto la comunicazione con il pubblico. La ludicizzazione infatti è un metodo che sta prendendo piede velocemente, anche in alcuni ambiti aziendali come la formazione o l’HR.

Utilizzare la gamification per migliorare il coinvolgimento dei propri dipendenti facendoli diventare ambasciatori dei valori aziendali è un grande vantaggio per ogni business.

Pratiche interattive e giochi possono essere usati anche per rendere molto più semplice il processo di formazione.

Hai mai sentito parlare di Duolingo?

Duolingo è un’app dedicata allo studio delle lingue e costruita attraverso la gamification: gli studenti iscritti all’app riescono a imparare le lingue giocando e sono stimolati all’apprendimento grazie all’opportunità di ottenere diversi badge.

Puoi usare questo approccio anche nella tua azienda, con diversi benefici:

  • aumentare il coinvolgimento dei dipendenti
  • rendere i dipendenti attivi nel processo formativo
  • migliorare i risultati del processo di apprendimento.

Con la gamification, quindi, i dipendenti non solo si divertono e si impegnano nel raggiungere degli obiettivi di formazione prefissati, ma riescono anche ad assorbire maggiori informazioni con più efficacia.

Insomma, la gamification è una tendenza in continua espansione. 

In Italia, va detto, sono ancora in pochi a utilizzarla come strumento di marketing. Questo per te può essere un vantaggio! 

Prendi ispirazione dal settore dell’intrattenimento, prova a introdurre il gioco nelle tue strategie e diventa pioniere della gamification.

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