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14/09/2017

Coming soon: Finché c’è Prosecco c’è speranza

MP Quadro al lavoro sul sito web e sulla comunicazione social del film diretto da Antonio Padovan, tratto dall’omonimo romanzo di Fulvio Ervas.

Costruire l’immagine di un film su internet ed incuriosire il suo potenziale pubblico sui social media. MP Quadro ha accettato la sfida: nei prossimi mesi programmatori, grafici e copywriter si occuperanno di gestire la comunicazione web del film Finché c’è Prosecco c’è speranza, in ottobre al cinema con Parthenos Distribuzione.

Sono già online la pagina Facebook, il profilo Instagram e l’account Twitter del film, contrassegnati dall’hashtag ufficiale #FincheCeProsecco.

Finché c’è Prosecco c’è speranza è una pellicola di genere noir/giallo prodotta da Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella di K+, società veronese di location management. Si tratta di una storia avvincente che celebra il Veneto e le sue bellezze, realizzata anche con il contributo di privati ed aziende venete innamorati della cultura e del rispetto per il territorio.

Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Fulvio Ervas, è diretto da Antonio Padovan. Il cast vede la partecipazione di Giuseppe Battiston, Rade Serbedzija, Silvia d’Amico, Liz Solari, Gisella Burinato, Roberto Citran, Paolo Cioni, Diego Pagotto, Teco Celio, Babak Karimi, Vasco Mirandola, Mirko Artuso, Andrea Appi, Giovanni Betto, Sandro Buzzatti e Vitaliano Trevisan.

La trama di Finché c’è Prosecco c’è speranza

Campagna veneta, colline del Prosecco. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Un caso apparentemente impossibile per il neo-ispettore Stucky, metà persiano e metà veneziano: appena promosso, impacciato ma pieno di talento, per risolvere il caso deve fare i conti con le proprie paure e un passato ingombrante.

Sullo sfondo, tra i filari, una battaglia per la difesa del territorio e delle bollicine che anima bottai, osti, confraternite di saggi bevitori: Stucky intuisce presto che la soluzione dei delitti passa attraverso il modo di vedere la vita, e la vite, del conte Ancillotto. E che nella sua cantina, tra vetro e sughero, alcol e lieviti addormentati, si agita un mondo che non vuole scomparire ma, al contrario, rivendica un futuro.

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